I micromotori migliori per la nuova generazione di serrature

La nuova generazione di serrature elettroniche impiega un meccanismo alimentato elettricamente che consente di effettuare i movimenti di apertura/chiusura. Questo senza la necessità di una chiave, al suo posto si usa invece una scheda IC o un tastierino numerico. Più di recente, è stato abilitato anche l’impiego di un lettore di impronta digitale e di un’app da dispositivo mobile. L’alimentazione del sistema può avvenire mediante batterie o alimentatore a bassa tensione. 

Le serrature meccaniche standard e quelle elettriche si avvalgono di un meccanismo simile di apertura e chiusura, che sposta verso l’interno o l’esterno una barra metallica di forma quadrata chiamata “catenaccio”.  

Nuova generazione di serrature: i micromotori più adatti 

Nelle serrature elettroniche di nuova generazione, invece, alla base di movimento c’è un motore. Visto il tipo di impiego, è necessario che tale motore possa fornire una risposta in tempi rapidi in modo che la porta risponda velocemente al comando di apertura/chiusura inviato dall’utente. Inoltre, siccome le porte che vengono utilizzate più di frequente possono essere aperte e chiuse dozzine di volte al giorno durante tutto l’anno, è essenziale che tale motore abbia una lunga durata e un’elevata affidabilità

Una sfida ancora più grande per il motore è il funzionamento a bassa temperatura, poiché alcune serrature elettroniche sono usate con climi che raggiungono i -30° Celsius. Impiantando il motoriduttore nel sistema del cilindro della serratura, è garantita l’affidabilità dello sbloccaggio, è migliorata la velocità di sblocco, si aumenta la sicurezza della serratura della porta e viene prolungata la durata del cilindro stesso. 

La maggior parte delle serrature elettroniche oggi in commercio è basata su micromotori core con avvolgimento su ferro. Tuttavia, i micromotori più adatti, laddove si lavori con alimentazione fornita da batteria, sono quelli che, a fronte di un basso consumo di corrente, sappiano sviluppare un’importante coppia o forza lavoro. Queste sono le caratteristiche tipiche de micromotori coreless (sono privi di nucleo di ferro), che consentono di sviluppare, a parità di dimensione dei motori core, coppie più importanti. A ciò associano anche una rilevante riduzione del consumo di corrente, permettendo una maggiore autonomia della batteria

La necessità dell’apertura manuale 

La nuova generazione di serrature elettroniche elimina completamente la chiave. Nonostante ciò, deve comunque permettere l’apertura manuale, qualora si presentasse un problema a causa della batteria scarica. Per poter intervenire manualmente è fondamentale che su queste serrature sia montato un motore coreless. Questo perché il meccanismo di chiusura/apertura è sempre basato su un accoppiamento tra motore e riduzione meccanica e la chiusura della serratura viene effettuata dalla parte in uscita all’albero lento, ovvero il riduttore meccanico.  

A seconda della polarità dell’alimentazione, il micromotore girerà in un verso o nell’altro, ottenendo quindi la chiusura o l’apertura della serratura. Ma se non c’è alimentazione bisogna intervenire manualmente, ruotando il riduttore meccanico in senso opposto alla sua ultima rotazione. Infatti, è proprio il riduttore meccanico che effettua la chiusura della serratura girando secondo il verso imposto dalla polarità dell’alimentazione.  

Perciò, in assenza di corrente si deve ruotare il riduttore meccanico manualmente. Se si utilizza un micromotore core, la sua coppia di ritenzione interviene sull’albero lento con una forza resistiva di intensità da non permettere la rotazione e quindi l’apertura della serratura.  

Invece, se si usa un micromotore coreless l’intervento manuale non presenta grandi problemi perché la sua coppia di ritenzione che interviene dall’albero lento è molto più contenuta e ha un cogging (forza di attrazione tra il nucleo ferroso e i magneti permanenti) prossima allo zero. E questo consente la rotazione del motore e quindi l’apertura della porta

La soluzione di Adamant Namiki 

In questi anni, Adamant Namiki ha realizzato micromotori e motoriduttori specifici per le serrature elettroniche di ultima generazione, in grado di soddisfare tutti i suddetti requisiti.  

In particolare, per questa applicazione Adamand Namiki mette a disposizione micromotori e/o motoriduttori coreless con commutazione in metalli preziosi da Ø 10mm a Ø 18mm. Ricordiamo che questo sistema di commutazione è particolarmente adatto all’impiego nelle serrature grazie alla bassissima resistenza di contatto e al limitato consumo di corrente.

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